Limited Time Sale| Management number | 219440087 | Release Date | 2026/05/03 | List Price | US$90.00 | Model Number | 219440087 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Category | |||||||||
In un’epoca nella quale la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) è ampiamente sviluppata in tecnologie all’avanguardia per permettere un’abile accesso linguistico in pazienti non in grado di verbalizzare i propri bisogni, sono ancora molti i soggetti che non accedono a tali dispositivi. Generalmente per disponibilità, economia della struttura residenziale o adattamento/manutenzione del mezzo, il ramo della disabilità si trova ancora ad utilizzare in via estemporanea lo strumento cartaceo, all’apparenza più elementare ma in realtà complesso, obsoleto, meno “snello” e privo di sintesi vocale. Si parla di assistiti con minus, esiti di sofferenza perinatale o con evidenze di patologie cromosomiche, neurologici post-stroke o traumatizzati, ma soprattutto adulti ed anziani con afasia ed altri disturbi logopedici, quali disartria, disfonia ed espressività per patologie degenerative. Quest’ultima categoria, nella quale possono rientrare a buona ragione i casi di demenza ed i residenti in comunità istituzionalizzanti (Rsa, case di riposo, centri servizi di stampo psichiatrico, reparti geriatrici e di riabilitazione cognitiva-motoria ecc.) possiede come prima causa di esitus nel decennio in corso il rifiuto del pasto, inteso come idratazione, cibo e terapia. In risposta a ciò è nata questa raccolta specifica per permettere a pazienti in età involutiva ed afasici (ma, come detto, non solo) una scelta degli alimenti da poter consumare, al fine di concedere un canale di autonomia, autoefficacia ed autodeterminazione, atto ad una maggiore serenità e stimolazione del proprio vivere quotidiano, nonché di prevenzione al digiuno, alla depressione ed alla malnutrizione (che possono essere conseguenze del problema). Si presenta dunque lo strumento “MENÙ PER L’AFASICO (…e non solo!) - Immagini strutturate per permettere la scelta delle pietanze dei pasti, a pazienti non in grado di comunicare verbalmente”, destinato all’equipe socio-sanitaria ed assistenziale, che sceglierà la popolazione alla quale proporre il mezzo adattato in una specifica attività, nel rispetto delle inferenze cliniche (disfagia, diabete, neglect visivo) e psicologiche (frustrazione, capacità di utilizzo, reale riscontro della CAA). Ne fa premessa un’analisi dei bisogni più influenti sul feeding, analizzando col soggetto – prima di iniziare il processo di alimentazione inteso come scelta del cibo e suo consumo – se egli: necessiti di andare in bagno od essere igienizzato, abbia maggiormente fame o sete (o nessuna delle due), prediliga una postura a letto o seduto, abbia un dolore invalidante, voglia la presenza dei suoi cari o di una persona scelta, voglia conoscere l’ora, percepisca eccessiva sensazione di freddo o calore, tristezza o paura, senta la mancanza di un ausilio (o posata) ed infine voglia scegliere il luogo dove sostare. Ringraziando per la sensibilità al tema, che ha condotto il lettore ad approcciarsi a quanto discusso, si raccomanda un utilizzo consapevole e contestualizzato. Read more
| Language | Italian |
|---|---|
| File size | 65.8 MB |
| Page Flip | Not Enabled |
| Word Wise | Not Enabled |
| Print length | 557 pages |
| Accessibility | Learn more |
| Part of series | La logopedia nella persona che vive con demenze e/o disfagia |
| Publication date | March 23, 2020 |
| Enhanced typesetting | Not Enabled |
If you notice any omissions or errors in the product information on this page, please use the correction request form below.
Correction Request Form